The magician. Il mago, l’illusionista, anche lo stregone. Con questo titolo oggi l’Economist ricorda la figura di Steve Jobs. Diversi i servizi sull’uomo dal girocollo nero scomparso mercoledì scorso ma uno in particolare vuole celebrare la sua visione del presente e del futuro. E lo fa con poche parole d’elogio e alcuni numeri molti interessanti, forniti dalla banca Morgan Stanley, che vedrebbero per il 2011 la vendita combinata di smartphone e tablet superare per la prima volta quella dei personal computer (portatili compresi). Ossia il 2011, l’anno della morte del guru di Cupertino, sarebbe anche quello che sancisce l’inizio dell’era del “post Pc”, come la chiamava appunto Steve Jobs. Quella che il settimanale britannico definisce l’epoca di Wintel – il binomio “devastante”, seppur non più esclusivo, di Windows con Intel – potrebbe essere arrivata al tramonto. L’alba, ormai già inoltrata, è per i device mobili intelligenti, i computer da tasca o da borsa, come illustra bene la grafica pubblicata dal settimanale, che vedete sotto.

Maggiori info sul Blog Digital Life
It is one month since the launch of Google+, a belated attempt at a social networking tool that invites users to follow friends' activities in their news feed and share favourite content by marking it "+1". If this sounds familiar, it shows the extent to which Google is playing catchup with Facebook, which is brewing a public offering next year that could value the firm at $100bn and, critically, has positioned itself as the gateway to the web for many of its 750 million users. (...)
Read more: The Guardian 30.07.2011
NEW YORK - Sembra un incrocio tra James Bond, la fantascienza di Philip Dick, e WikiLeaks: una banale valigetta, con dentro computer portatili e telefonini, capace di by-passare i server Internet, attivare reti di comunicazione parallele che resistono ad ogni blackout di regime e censura di Stato. È un progetto che nasce con l'avallo autorevole di Barack Obama. L'hanno chiamata "Operazione Internet Invisibile", o anche "la Rete-ombra". È dai tempi della guerra fredda che l'America non progettava un'offensiva clandestina così ambiziosa e a vasto raggio. Stavolta però non c'entra la Cia, e al posto di generali golpisti gli alleati stranieri da aiutare sono dissidenti pacifici e disarmati. (...)
Read more on Repubblica