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29.2.12
Sandro Chignola - Il tempo rovesciato. La Restaurazione e il governo della democrazia - Il Mulino, It, 2011
Sandro Chignola - Il tempo rovesciato. La Restaurazione e il governo della democrazia - Il Mulino, It, 2011
La cultura europea della Restaurazione è caratterizzata dalla necessità di rimediare alla rottura rivoluzionaria dell'Ottantanove e dell'esperienza napoleonica, e di integrarne alcuni principi all'interno dell'ordine politico. Il libro riflette sul problema della democrazia così come fu percepito dal liberalismo francese d'inizio Ottocento e sul tentativo sperimentato in Francia di governare e, anzi, di addomesticare la democrazia, intesa non come forma di governo, ma quale tendenza ineludibile all'uguaglianza e alla desovranizzazione della politica. Sulla scorta delle categorie interpretative fondate da Michel Foucault, l'autore svolge un serrato confronto con il pensiero e gli scritti di Chateaubriand, Ballanche, Guizot e Tocqueville, e ricostruisce la fisionomia nuova e moderna che da questa esperienza derivò ai dispositivi del potere.
Sandro Chignola insegna Filosofia politica nell'Università di Padova. Scrive regolarmente sul "Manifesto". E' autore fra l'altro di "Fragile cristallo. Per la storia del concetto di società" (Editoriale scientifica, 2004) e "Storia dei concetti e filosofia politica" (con G. Duso; Angeli, 2008). Fa parte del comitato di direzione di "Filosofia politica".
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28.2.12
Sandro Chignola @ Uninomade, Commonware Sessions, Bologna, 22 Febbraio 2012
- Stato e costituzione – Sandro Chignola (mercoledì 22 febbraio, h. 16)
Commonware è lo spazio di UniNomade dedicato alla condivisione dei saperi e alla costruzione di percorsi di conricerca e autoformazione. É una cassetta degli attrezzi per i movimenti e dentro i movimenti, un luogo di elaborazione di nomi e categorie comuni, un laboratorio di formazione politica e di inchiesta militante. Commonware è in particolare una critica della società della conoscenza e un modulo replicabile e virale che sfida gli open courseware dell’accademia globale, cioè i pacchetti formativi dell’università-azienda che producono dequalificazione e precarietà. Il primo corso di Commonware ha come obiettivo la socializzazione ed elaborazione critica di esperienze e concetti della storia del pensiero radicale e della lotta di classe, a partire da Marx fino ad arrivare all’operaismo. Nelle otto lezioni previste ci poniamo l’obiettivo di costruire una base condivisa per riflettere sugli strumenti fondamentali volti a comprendere la genealogia del presente e, dunque, ad agire al suo interno in direzione di una trasformazione dei rapporti sociali. Questa prima sperimentazione laboratoriale si terrà dalla metà di gennaio alla fine di giugno 2012 a Bologna, per poter consentire una continuità nel percorso formativo a coloro che vi prenderanno parte. A tal scopo mettiamo a disposizione una bibliografia consigliata (http://uninomade.org/bibliografia-conricerca-composizione/), oltre a testi e materiali che verranno indicati di volta in volta nel corso. Essendo un modello riproducibile, il laboratorio proseguirà di semestre in semestre in altri luoghi, per dare concretamente corpo a un’università nomade. Tutte le lezioni verranno trasmesse in streaming e raccolte sul sito (http://uninomade.org/commonware/), così da consentire a tutti di seguirle in diretta o di scaricare l’intero modulo formativo. Per partecipare al corso o chiedere ulteriori informazioni potete scrivere all’indirizzo commonware@uninomade.org
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27.11.11
Laurent de Sutter - Deleuze e la pratica del diritto (Ombre Corte, novembre 2011)
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| Deleuze e la pratica del diritto | |
Postfazione di Sandro Chignola il libro La filosofia di Gilles Deleuze si è sviluppata in un continuo confronto con il fuori, con l'altro da sé che di volta in volta ha assunto i tratti del cinema, della psicoanalisi, della scienza, della politica, della letteratura. Più sotterranea è invece la sua relazione con il diritto, portata sapientemente alla luce da questo lavoro di Laurent de Sutter. L'ipotesi è quella che dall'opera deleuziana emerga una vera e propria filosofia del diritto, in cui alla giurisprudenza viene affidato il ruolo di dispositivo di collegamento fra diritto e filosofia. "La giurisprudenza - dice Deleuze - è la filosofia del diritto, e procede per singolarità, prolungamenti di singolarità". La sua caratteristica è quella di stabilire rapporti innovativi sulla base dell'autonomia dei soggetti e del loro agire pratico. È una operazione "disgiuntiva" che smonta la logica "congiuntiva" della legge, il trascendentale al quale vanno in anticipo riferite e ricondotte le azioni. In un'epoca come la nostra, segnata dalla crisi degli ordinamenti, della legge, delle sue fonti, la prospettiva elaborata da Deleuze fornisce strumenti indispensabili per ripensare il diritto, considerandolo non come una mera codificazione di norme e sanzioni sancite dal potere sovrano ma come una pratica di invenzione, di associazione, di costruzione di relazioni. l'autore Laurent de Sutter insegna filosofia del diritto alla Vrije Universiteit Brussel e alle Facultés Universitaires Saint-Louis a Bruxelles (Belgio). Ha pubblicato Pornostars. Fragments d'une métaphisique (La Musandine, 2007), De l'indifférence à la pratique (Puf, 2008) e Contre l'érostisme (La Musardine, 2011). Collabora a numerose riviste e dirige la collana "Travaux Pratique" per la Presses Universitaires de France. Read more |

